Massa Marittima
Sunday, 21 February 2010 10:50
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| Cenni storici Massa è nata tra l'ottavo e il nono secolo d. C.. Il termine massa indicava in epoca romana le proprietà della terra, poi, con i longobardi, i piccoli feudi. è stato accompagnato nel tempo da diverse specificazioni come Veternensis, Vetuloniensis, Metallorum fino all'attuale Marittima. Il borgo iniziale si sviluppò quando venne trasferita a Massa la sede episcopale . Nel 1225 nacque il libero Comune, la repubblica massetana. In questo periodo viene realizzato il primo Codice Minerario in Europa, con cui vengono regolamentati minuziosamente tutti gli aspetti del settore. Da vedere: la Basilica Cattedrale di San Cerbone, la Maestà di Ambrogio Lorenzetti presso il Museo Civico, il Palazzo comunale, Il Palazzo del Podestà, la casa natale di San Bernardino da Siena, la Palazzina della Zecca, la Porta alle Silici sulla quale si eleva la fortezza senese, la Torre del Candeliere, le Fonti dell'Abbondanza, l'Arco senese, l'Antico frantoio, il Chiostro di Sant'Agostino, la Chiesa di San Francesco, il Museo della Storia delle miniere, il Museo archeologico |
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| Cultura BASILICA CATTEDRALE DI S. CERBONE La Cattedrale di San Cerbone è il monumento più importante della provincia di Grosseto e tra i più importanti della Toscana. Nella sua edificazione si sovrappone ad una splendida struttura romanica l'intervento gotico di Giovanni Pisano. |
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| FORTEZZA, ARCO SENESE E TORRE DEL CANDELIERE La Fortezza dei Senesi (o Cassero) e la Torre del Candeliere, sono unite dall'Arco Senese, e costituiscono uno splendido esempio di architettura militare medievale. Il progetto è del maestro Angiolo di Ventura, che mette in opera una irripetibile idea di far controllare dall'esterno l'entrata della città vecchia dagli stessi militari che controllavano le mura ed il vicino Castello di Monteregio, oggi sede del Museo della Civiltà Contadina. La Fortezza doveva infatti servire ai Senesi per dividere la cittadinanza massetana, affinchè non si risollevasse contro il conquistatore. |
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| MUSEO ARCHEOLOGICO, Sede presso il Palazzo del Podestà . Il palazzo è un edificio in travertino a due piani con finestre bifore di architettura romanica, eseguito probabilmente da un maestro lombardo intorno al 1231. A sinistra della porta d'ingresso si vede infissa nel muro una campanella alla quale, nel centro del piano dell'antica scala semicircolare, venivano legate le persone condannate alla pena della berlina. Il palazzo aveva le bifore anche nei lati, oggi ne resta solo una sul destro, dalla quale fu defenestrato il podestà Niccoluccio Mignanelli nel 1318. Le bifore del lato sinistro furono chiuse per lavori di restauro in seguito ad un incendio nel 1579. Sulla facciata ci sono gli stemmi di alcuni podestà che si succedettero (30 su circa 700) e gli stemmi di Massa e di Siena. |
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| COMPLESSO MUSEALE EX CHIESA DI S. PIETRO ALL'ORTO L'edificio fu eretto nel 1197 dal Vescovo Giovanni IV in travertino squadrato a scalpello in una sola navata con tetto a cavalletti. Nelle pareti laterali si aprivano delle finestre oblunghe. Attualmente è sede del Terziere di Città Nuova e vi si possono osservare ampie tracce di affreschi attribuili alla scuola senese del Lorenzetti: una Madonna col Bambino, San Valentino, San Nicola da Tolentino e storie della sua vita. In alto è visibile un affresco raffigurante una Madonna col Bambino tra un Santo Vescovo e San Francesco, rarissima testimonianza pittorica del 1200. Le sale sono poi arricchite dai Palii, costumi e oggetti legati alla vita del Terziere. |
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| PALAZZO COMUNALE Edificio a tre piani di travertino ben lavorato a scalpello con finestre bifore sobrie e severe. La facciata presenta due parti ben distinte che nel secolo scorso furono collegate in un sol corpo, formando al piano terreno le arcate, aprendo alcune bifore al terzo e coronandolo di una merlatura che non è l'originaria. La parte sinistra, che aveva la torre detta del Bargello, fu costruita nel XIII secolo; l'altra a destra, contigua alla torre dei Conti di Biserno, fu aggiunta nel 1344 e lavorata dai maestri di pietra senesi Stefano di Meo e Gualtiero di Sozzo. Fra i due archi del piano terreno della suddetta torre si trova un bassorilievo con la Romulea Lupa, Orme di Siena, colonia romana, scolpita da Urbano di Pietro da Cortona nel 1468. Nel centro della facciata si conserva l'Orma Medicea, buon lavoro in marmo fatto nel 1563 da Francesco Moschini di Massa Carrara. Infissi nel vivo della muraglia vi sono ferri vari per forma e dimensioni, campanelle per fermare i cavalli, anelli per infiggervi lavandiere, torciere. Entrati nell'atrio si notano due lapidi, una con una lettera di Garibaldi del 10 ottobre 1861 con cui si ringraziano gli abitanti di Massa Marittima per l'aiuto dato nel 1849, l'altro ricordante la votazione del plebiscito dell'11 marzo 1860. All'interno del palazzo, sui vari piani, ci sono gli uffici comunali. La sala destinata a gabinetto del Sindaco era anticamente la cappella per celebrarvi la messa nei giorni di festa e tutte le volte che lo richiedevano i priori residenti. |
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Last Updated ( Sunday, 21 February 2010 11:06 )













